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08/01/2026

Bando CONneSSi 2026: requisiti, spese ammissibili e come presentare la domanda

Cos’è il Bando CONneSSi e qual è il suo obiettivo

Il Bando CONneSSi 2026 nasce per sostenere le micro, piccole e medie imprese che vogliono rafforzare la propria presenza digitale sui mercati internazionali. Promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto per accompagnare le aziende nello sviluppo di strategie digitali orientate all’export, al marketing internazionale e all’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali.

L’obiettivo non è finanziare singole attività isolate, ma favorire un approccio strutturato alla crescita all’estero: dalla pianificazione strategica alla promozione digitale, fino al miglioramento delle competenze interne. Il bando si inserisce infatti in un percorso più ampio di diffusione della cultura digitale, con particolare attenzione ai temi del digital export, dell’analisi dei dati e dell’uso dell’intelligenza artificiale a supporto dei processi commerciali.

Il bando CONneSSi 2026 rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che vogliono rendere più solida e competitiva la propria presenza online fuori dai confini nazionali, evitando interventi frammentati e puntando invece su progetti coerenti, misurabili e orientati ai risultati.

 

A chi è rivolto il Bando CONneSSi

Questo bando è destinato alle micro, piccole e medie imprese che hanno sede operativa nel territorio di Milano, Monza Brianza o Lodi e che intendono sviluppare o rafforzare la propria strategia digitale sui mercati esteri. Si tratta, quindi, di un’opportunità pensata per realtà già attive che vogliono strutturare meglio la propria presenza internazionale attraverso il digitale.

Requisiti specifici

Per accedere al contributo, le imprese devono essere regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi e assicurativi. È inoltre richiesto che l’azienda disponga già di un sito web o di un e-commerce proprietario, pubblicato almeno in una lingua diversa dall’italiano, e di uno o più canali digitali attivi come social network o marketplace internazionali. Questo perché il bando non finanzia la creazione da zero della presenza online, ma interventi di sviluppo e potenziamento su basi già esistenti.

Un altro requisito rilevante riguarda la continuità: non possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato dei contributi CONneSSi nelle edizioni precedenti (2023 e 2024). Il bando si rivolge quindi a chi è pronto a intraprendere un percorso di crescita digitale consapevole, con l’obiettivo di migliorare visibilità, competitività e performance sui mercati esteri.

 

Quali progetti finanzia il Bando CONneSSi

Il Bando CONneSSi finanzia progetti orientati allo sviluppo di strategie digitali per i mercati esteri, con l’obiettivo di rendere le imprese più competitive a livello internazionale. Non si tratta di interventi tecnici isolati, ma di attività pensate per migliorare in modo strutturato la presenza online dell’azienda e la capacità di intercettare, coinvolgere e convertire clienti fuori dal mercato italiano.

I progetti ammessi devono concentrarsi su attività di marketing digitale internazionale, come la pianificazione strategica, la produzione e distribuzione di contenuti, la promozione su canali digitali esteri e l’ottimizzazione del posizionamento online. Il bando valorizza inoltre l’uso consapevole dei dati e dell’intelligenza artificiale come strumenti di supporto ai processi commerciali e decisionali, purché inseriti all’interno di una strategia coerente.

Un aspetto centrale è l’orientamento ai risultati: le iniziative finanziate devono contribuire a migliorare la visibilità dell’impresa sui mercati target, rafforzare l’immagine del brand all’estero e sostenere un percorso di crescita digitale misurabile nel tempo. In questo senso, CONneSSi premia i progetti che dimostrano una visione chiara, una pianificazione solida e una reale connessione tra obiettivi di business e azioni digitali.

 

Spese ammissibili: cosa può essere finanziato

Il Bando CONneSSi ammette esclusivamente spese legate allo sviluppo di strategie digitali rivolte ai mercati esteri. Il mercato italiano non è considerato un target ammissibile e tutte le attività devono essere coerenti con questo principio.
Le spese devono essere al netto dell’IVA, sostenute e interamente pagate dalla data di apertura del bando fino al termine massimo previsto per la realizzazione del progetto.

Le attività finanziabili si suddividono in tre macro-aree.

1. Attività di Digital Marketing

Sono ammesse le spese per l’implementazione di una strategia di marketing digitale finalizzata ad aumentare la visibilità dell’azienda sui mercati internazionali.
Rientrano in questa categoria solo i seguenti interventi:

  • Content marketing: creazione e distribuzione di contenuti digitali rilevanti, come articoli e contenuti editoriali;
  • Social Media Marketing su pagine aziendali: creazione, pubblicazione e gestione di contenuti, interazione con gli utenti e misurazione delle performance su piattaforme social;
  • Display advertising: creazione di annunci grafici, selezione delle piattaforme, test A/B, attività di retargeting;
  • E-mail marketing: creazione, pianificazione e invio di messaggi promozionali, informativi o di relazione.

Per questa tipologia di attività è prevista una spesa massima ammissibile di 6.000 euro (IVA esclusa).

 
2. Campagne di promozione su motori di ricerca, marketplace e canali social

Il bando ammette le spese relative a campagne pubblicitarie a pagamento realizzate esclusivamente su canali digitali e indirizzate ai mercati esteri. Le campagne devono essere realizzate obbligatoriamente sul sito, sull’e-commerce, sulle pagine social o sui marketplace di titolarità dell’azienda richiedente.

Sono previste tre modalità operative:

  • Campagne gestite direttamente dall’azienda
  • Campagne totalmente gestite da fornitori
  • Campagne gestite da fornitori con acquisto ADV da parte dell’azienda

Per questa macro-area la spesa massima ammissibile è pari a 8.000 euro (IVA esclusa).

 
3. Attività di SEO (Search Engine Optimization)

Sono considerate ammissibili le spese per migliorare l’indicizzazione e il posizionamento del sito internet o e-commerce aziendale sui motori di ricerca, con l’obiettivo di aumentare il traffico proveniente dall’estero.
Le attività devono essere svolte esclusivamente sul sito di titolarità dell’azienda indicato in fase di domanda.

Rientrano tra le attività ammesse: analisi del sito web, ricerca delle parole chiave, ottimizzazione on-page, creazione di contenuti di qualità, link building, ottimizzazione per dispositivi mobili, ottimizzazione della velocità del sito, monitoraggio e analisi dei risultati, reportistica, ottimizzazione per voice search, gestione delle recensioni, strategie di contenuto a lungo termine, ottimizzazione per rich snippet.

Per questa categoria è prevista una spesa massima ammissibile di 6.000 euro (IVA esclusa).

Tutte le attività devono essere coerenti con il progetto presentato, correttamente documentate e rendicontate secondo le modalità previste dal bando. La mancanza di coerenza tra spese dichiarate, attività realizzate e obiettivi progettuali può comportare la non ammissibilità del contributo.

 

Spese non ammissibili: cosa esclude il bando

Il Bando CONneSSi 2026 definisce in modo molto chiaro anche le spese che non possono essere finanziate. In generale, non sono considerate ammissibili tutte le attività che non hanno un impatto diretto sulla promozione digitale dell’azienda sui mercati esteri.

In particolare, non sono ammissibili le spese che fanno riferimento alla promozione o allo sviluppo digitale rivolti al mercato italiano. Anche se l’attività è di natura digitale, viene esclusa se il target non è internazionale.

Il bando esclude inoltre le spese relative a:

  • predisposizione, aggiornamento o traduzione del sito internet aziendale;
  • acquisizione di strumenti per la realizzazione o la gestione dell’e-commerce, come piattaforme CMS o soluzioni analoghe;
  • spese per campagne pubblicitarie realizzate sul mercato italiano, indipendentemente dal canale utilizzato;
  • costi di hosting e canoni di utilizzo di strumenti di client management o CRM;
  • supporto e assistenza per adeguamenti normativi, inclusa la consulenza legata al rispetto di obblighi di legge;
  • attività di consulenza o assistenza non direttamente collegate alle azioni di digital marketing estero previste dal progetto.

Sono inoltre escluse tutte le spese che non risultano coerenti con il progetto approvato, che non siano adeguatamente documentate o che non rispettino le modalità e le tempistiche indicate dal regolamento. Anche costi sostenuti al di fuori del periodo di ammissibilità o non interamente quietanzati comportano l’esclusione dal contributo.

Questa sezione del bando chiarisce un punto essenziale: CONneSSi non finanzia l’infrastruttura digitale di base dell’azienda, ma le attività strategiche e operative di promozione sui mercati esteri. 

 

Entità del contributo: importi, percentuali e investimento minimo

Il Bando CONneSSi 2026 prevede un contributo a fondo perduto, pensato per sostenere concretamente le imprese nello sviluppo delle attività digitali rivolte ai mercati esteri. L’agevolazione copre una percentuale delle spese ammissibili sostenute dall’azienda, entro limiti economici ben definiti dal regolamento.

Il contributo è pari al 60% delle spese ammissibili, fino a un massimale di 10.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria. Per poter accedere al finanziamento è richiesto un investimento minimo complessivo di 4.000 euro (al netto dell’IVA), interamente riferito alle voci di spesa ammesse dal bando. 

Bando CONneSSi 2026: requisiti, spese ammissibili e come presentare la domanda

Presentazione della domanda: tempistiche e modalità

La domanda di partecipazione al Bando CONneSSi deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma indicata dalla Camera di Commercio. La procedura è a sportello, quindi le domande vengono valutate in ordine cronologico di invio fino a esaurimento delle risorse disponibili. Questo rende la tempistica un fattore determinante: arrivare preparati fa la differenza.

La presentazione della domanda è prevista a partire dal 5 febbraio 2026 fino al 9 aprile 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Non è quindi garantito che il bando resti aperto fino alla data finale indicata nel regolamento. Per questo motivo è fortemente consigliato predisporre tutta la documentazione con anticipo, evitando invii incompleti o corretti all’ultimo momento.

La domanda deve includere una descrizione chiara del progetto, con indicazione delle attività previste, dei mercati esteri di riferimento e dei costi associati. Tutte le informazioni inserite devono essere coerenti tra loro e con quanto previsto dal regolamento: incongruenze o mancanze possono portare all’esclusione o a richieste di integrazione che rallentano l’iter.

Una volta inviata la domanda, non è possibile modificare i contenuti trasmessi. Per questo motivo, la fase di preparazione è cruciale: una lettura attenta del bando e una corretta impostazione del progetto riducono il rischio di errori e aumentano le probabilità di accesso al contributo.

 

Documentazione obbligatoria da preparare

Per presentare correttamente la domanda al Bando CONneSSi è necessario predisporre e caricare sulla piattaforma dedicata una serie di documenti obbligatori, tutti firmati digitalmente dove richiesto. La correttezza e la completezza degli allegati sono fondamentali per l’ammissibilità della domanda.

La domanda di contributo deve essere compilata online sulla piattaforma Restart. Al suo interno vengono inseriti i dati del legale rappresentante o del delegato, le informazioni dell’impresa richiedente, la sede oggetto dell’intervento, l’importo delle spese dichiarate, il contributo richiesto e l’IBAN aziendale. Una volta compilata, la domanda va scaricata in PDF, firmata digitalmente e ricaricata in piattaforma.

È inoltre richiesta la compilazione del documento “Informazioni di progetto e dichiarazioni aggiuntive”, disponibile dal 26 gennaio 2026 sulla pagina del bando, da firmare digitalmente e caricare insieme alla domanda.

Devono essere allegati almeno un preventivo di spesa per ciascuna attività prevista, firmato dal legale rappresentante del fornitore e dall’impresa richiedente, nonché gli screenshot di pianificazione delle campagne ADV nel caso di acquisto diretto da parte dell’azienda.

Completano la documentazione la dichiarazione dei fornitori attestante il possesso dei requisiti di cui all’art. 6, le relative certificazioni in corso di validità e il budget di progetto, redatto sull’apposito modello della Camera di Commercio e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa.

 

Tempi di realizzazione, rendicontazione ed erogazione

Una volta ottenuta l’approvazione della domanda, l’impresa è tenuta a realizzare il progetto entro i tempi stabiliti dal regolamento del bando. Tutte le attività devono essere completate nel periodo di ammissibilità previsto e le spese devono essere sostenute, pagate e correttamente documentate entro le scadenze indicate. Qualsiasi costo sostenuto al di fuori di questo arco temporale non viene considerato valido ai fini del contributo.

Al termine del progetto è obbligatoria la fase di rendicontazione, durante la quale l’azienda deve dimostrare l’effettiva realizzazione delle attività dichiarate in domanda. La rendicontazione prevede la presentazione di fatture, quietanze di pagamento e documentazione a supporto delle attività svolte, come report, materiali prodotti o evidenze delle campagne realizzate. La coerenza tra progetto approvato, spese sostenute e risultati rendicontati è un elemento determinante per il riconoscimento del contributo.

Solo dopo la verifica positiva della rendicontazione, la Camera di Commercio procede con l’erogazione del contributo a fondo perduto. In caso di difformità, documentazione incompleta o attività non conformi a quanto dichiarato, l’importo può essere ridotto o, nei casi più critici, revocato. Per questo motivo è fondamentale gestire il progetto con metodo, tracciando ogni attività e mantenendo allineati obiettivi, costi e risultati.

 

Il supporto di Overbi per il Bando CONneSSi

Affrontare il Bando CONneSSi 2026 significa muoversi tra vincoli precisi, obiettivi chiari e una forte attenzione alla coerenza progettuale. In Overbi affianchiamo le imprese proprio in questo passaggio: tradurre il regolamento in un progetto digitale concreto, costruito sulle reali esigenze di crescita sui mercati esteri e pienamente allineato a ciò che il bando finanzia.

Il nostro supporto parte dalla lettura del bando e dalla verifica dei requisiti, per poi concentrarsi sulla definizione delle attività ammissibili, sulla strutturazione del progetto e sulla corretta impostazione del budget. Lavoriamo affinché ogni azione proposta abbia un senso strategico, sia sostenibile nel tempo e risulti chiara sia in fase di domanda sia in fase di rendicontazione.

Non ci limitiamo a “compilare documenti”: accompagniamo le aziende nella costruzione di un percorso digitale coerente, che sfrutti il contributo come leva per sviluppare una presenza internazionale più solida, misurabile e orientata ai risultati. Se vuoi capire se il Bando CONneSSi è adatto alla tua impresa e come impostare correttamente il progetto, contattaci! 

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